Letteratura Ispanoamericana

20 – 22 settembre 2021

X Congreso Internacional de Peruanistas en el Extranjero

20-22 septiembre de 2021

Centro de Estudios Jorge Eielson, Florencia, Italia

ITALIA Y PERÚ:
RELACIONES CENTENARIAS

Organizado por el Centro de Estudios Jorge Eielson,
la Asociación Internacional de Peruanistas
y la Revista de Crítica Literaria Latinoamericana

Centro Studi Jorge Eielson
Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze
Piazza Brunelleschi 4, Firenze, Italia

Cinema Spazio Alfieri
Via dell’Ulivo, 8 Firenze, Italia

Programma

28 maggio 2021 – La dittatura militare in Uruguay (1973-1985)

il 28 maggio 2021 ore 17:00
(ore 12:00 di Montevideo)

Appuntamento sulla piattaforma Zoom link: https://unipd.zoom.us/j/89544095894

Università degli Studi di Padova
SPGI Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Centro studi Jorge Eielson

vi invitano a partecipare all\’incontro con

Jorge Arbeleche (Poeta e membro Academia Nacional de Letras di Montevideo)
Martha L. Canfield (Poeta e docente universitaria di Lingua e Letterature Ispanoamericane Univ. di Firenze)
Anna Milazzo (scrittrice italo-uruguayana)

su

La dittatura militare in Uruguay (1973-1985)
Testimonianze e ricreazione letterarie

Moderano
Antonella Cancellier – Carmelo Spadola

Clicca e accedi al seguente link per partecipare all’incontro sulla piattaforma Zoom:
https://unipd.zoom.us/j/89544095894

MALBA 21/09-21/10/2020

MUSEO MALBA 

BUENOS AIRES

La historia como rumor
Performances de movimiento múltiple

Con motivo de la celebración de su décimo noveno aniversario y en el contexto del museo (presencial) cerrado por el confinamiento decretado en marzo tras la irrumpción del Covid-19, Malba presenta “La historia como rumor”, un programa anual de exhibiciones online concebido por la directora Gabriela Rangel con el objetivo documentar y contextualizar un conjunto de performances que ocurrieron en distintos momentos y lugares de América y el Caribe, en una transición histórica marcada por el fin de la Guerra Fría y el inicio de Internet.

La storia come rumore
Performances di movimento multiplo

In occasione della celebrazione del suo diciannovesimo anniversario e data la chiusura del museo “in presenza”, prevista dalle disposizioni anti-Covid-19, Malba presenta La storia come rumore, un programma annuale di mostre online concepito dalla direttrice Gabriela Rangel con l’obiettivo di documentare e contestualizzare una serie di performances che si sono svolte in diversi momenti e luoghi dell’America e dei Caraibi, in una transizione storica segnata dalla fine della Guerra Fredda e dall\’insorgenza di Internet.

X Congreso internacional de peruanistas – X Convegno internazionale peruvianisti

 

Il X Convegno dei peruvianisti all’estero avrà sede per la prima volta in Italia.
Il Centro Studi Jorge Eielson ospiterà l’evento a Firenze e ne curerà l’organizzazione insieme all’Associazione Internazionale dei Peruvianisti (AIP) e alla Rivista di Crítica Literaria Latinoamericana (RCLL).
Il Decimo Convegno dei peruvianisti all’estero si terrà nei giorni 9, 10, 11 giugno 2021 presso la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze in piazza Brunelleschi n. 4, Firenze.

X Congreso Internacional de Peruanistas en el Extranjero
20-22 del mes de septiembre del 2021 – Florencia (Italia)
Italia y Perú: relaciones centenarias

Organizado por el Centro de Estudios Jorge Eielson (Florencia),
la Asociación Internacional de Peruanistas (AIP)
y la Revista de Crítica Literaria Latinoamericana (RCLL)

***

X Convegno Internazionale dei Peruvianisti all’Estero
20-22 settembre 2021 – Firenze
Italia e Perù: rapporti secolari

A cura del Centro Studi Jorge Eielson (Firenze),
dell’Associazione Internazionale di Peruvianisti (AIP)
e della Rivista di Crítica Literaria Latinoamericana (RCLL)

 

Chi fosse interessato a partecipare come relatore può scaricare tutte le informazioni necessarie qui sotto.

Scaricare: Convocatoria/Convocazione

 

4 maggio – 5 giugno 2019 Emilio Giossi

dal 4 maggio al 5 giugno 2019

Palazzo Pretorio di Anghiari

si terrà la mostra di Emilio Giossi

LEONARDO ELOGIO DELL’INTRECCIO

«L’arte come manifestazione dell’essere e come cammino “iniziatico” verso una comprensione posta ad un livello superiore di consapevolezza.
Emilio Giossi arriva ad Anghiari e a Milano sulle tracce di Leonardo in un percorso ideale che unisce i luoghi del genio, da Vinci, a Firenze, a Milano, ad Amboise, un itinerario che reca la magia del simbolo, la forza del colore come messaggio, l’enigma dell’arte come abbandono e manifestazione.
Emilio Giossi è un artista colto, di letture difficili, di meditazioni profonde e di dialoghi densi di filosofie e di connessioni interdisciplinari.» (Giammarco Puntelli)

22 febbraio 2019 – giornata internazionale della lingua materna

Il Quartiere 4 del Comune di Firenze e il Centro Studi Jorge Eielson

invitano alla Giornata Internazionale della Lingua Materna 

che si terrà presso la sede del Quartiere 4

Villa Vogel – via delle Torri 23 – Firenze

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Programma della serata:

Nella prima parte si terranno due relazioni (di circa 20 minuti ciascuna) che aiuteranno a chiarire e a dare risalto al valore e al ruolo delle lingue indigene nella realtà contemporanea.

Carlos Salazar:    Realidad y retórica de los saberes ancestrales (Realtà e retorica dei saperi ancestrali).

Gloria Cáceres:   La revitalización de las lenguas autóctonas en la construcción de la paz y la reconciliación (La rivitalizzazione delle lingue autoctone nella costruzione della pace e della riconciliazione).

Nella seconda parte si terranno letture poetiche in lingua quechua e brevi esibizioni di gruppi musicali e di danza tradizionali peruviani e brasiliani, uno dei quali (Grupo Americanto) sarà accompagnato da maestri dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, a testimonianza di quanto la musica e l’arte in generale contribuiscano all’integrazione fra i popoli e le culture.

Luna Rosa:          Filosofia, De babado, Fita Amarela (samba antiguo), accompagnato dalle ballerine Mady Paredes e Noemi Meschino.

Smith y Los tres  del Perú:              Suncullay, Ayer la conocí; accompagnato dal gruppo di danza di Fina Estampa

Joel Francia:        Caporales (danza).        

Eduardo Campos: Poesie in quechua de Glória Cáceres, Mama pachapa runrunFruto de la tierra, Kaypiraqmi Kachkani- Aún estoy aquí; (versione spagnola di Jackeline Paredes).

Grupo Americanto:         Condor Pasa, Vírgenes del Sol; con la partecipazione straordinaria dei Maestri dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Luca Benucci (Prima Tromba) e Fabiano Fiorenzani (PrimoTrombone).

Gloria Cáceres:     Poesía Nazca di Eielson en quechua (traduzione italiana di Martha Canfield).

Chiuderanno la serata un Omaggio a Humberto Ak’abal (poeta maya quiché recentemente scomparso)

e un brindisi di saluto con prodotti peruviani e locali.

28 gennaio 2019 – Lutto per Humberto Ak\’abal

Un grave lutto ha colpito il mondo letterario latinoamericano e non solo.

È morto Humberto Ak’abal, grande poeta e grande amico.

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Humberto Ak\’abal, nato a Momostenango (Totonicapán) nel 1952, è stato uno dei poeti guatemaltechi più conosciuti nel mondo; ha scritto oltre 20 raccolte poetiche bilingue in lingua maya quiché e spagnolo, ispirate alla cosmovisione e alla storia dei Maya. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue.

 

«Nella visione poetica di Humberto Ak\’abal, e della cultura maya, tutte le creature sono animate dalla necessità di esprimersi, di essere comprese e consolate in una vita che è parte di un processo continuo di trasformazione che manifesta la sua armonia ma che include anche la morte. La reciprocità si mostra proprio in questo forte sentimento di condivisione tanto dell\’allegria quanto del dolore. Il turbamento suscitato dalla morte è espresso con una forte carica di emotività manifestata dagli animali, dagli oggetti di uso quotidiano, dalle montagne. Molte poesie sono infatti costruite intorno a sentimenti di smarrimento, paura, dolore, tristezza, (Lamento, Cuando el tecolote canta) ma queste emozioni appaiono condivise da tutti gli elementi dalla natura, e proprio questa profonda e immediata condivisione permette di superare quelle emozioni, di ritrovare la bellezza e sentire dentro di sé la poesia del mondo.
Così, il fuoco consola il legno che brucia (El fuego), la luna rassicura il bambino (Regaño). Sentirsi parte di un universo permette di superare l\’angoscia della frammentazione. La creatività poetica, allora, diventa capacità dialogica, propensione all\’incontro e alla percezione di atti comunicativi che non passano necessariamente per la parola». (Emanuela Jossa)

LAMENTO

Allá lejos
el lamento de un venado.

La tarde se desmorona;
el día deja de ser.

Su hembra ha muerto.

(da Tejedor de palabras)

LAMENTO

Laggiù
il lamento di un cervo.

Si sgretola la sera;
il giorno cessa di esistere.

La sua femmina è morta.

REGAÑO

La luna era una casa grande
sentada sobre el espinazo del cerro.

Cuando mi papá me regañaba,
yo me iba para la luna
y allí dormía.

(da Tejedor de palabras)

RIMPROVERO

La luna era una grande casa
seduta sulla schiena della collina.

Quando mio padre mi rimproverava,
io andavo dalla luna
e lì dormivo.

 

CUANDO EL TECOLOTE CANTA

Nació antes que el pueblo,
así tenía que ser.

Cada vez que canta
¡es seguro!

Los chuchos aúllan,
la luna se apaga.
¡Hasta el aire siente miedo!

Cuando él muere
nadie le canta.

(da Tejedor de palabras)

QUANDO IL GUFO CANTA

Nacque prima del villaggio,
così doveva essere.

Ogni volta che canta
è sicuro!

I cani ululano,
la luna si spegne.
Persino il vento ha paura!

Quando muore
nessuno canta per lui.

EL FUEGO

El fuego
Acuclillado
apaga la tristeza del leño,
cantándole
su ardiente canción.

Y el leño
le escucha
consumiéndose
hasta olvidar
que fue árbol.

(da Tejedor de palabras)

IL FUOCO

Il fuoco
accoccolato,
spegne la tristezza del legno,
cantandogli
la sua ardente canzone.

E il legno
lo ascolta
mentre si consuma
fino a dimenticare
che è stato albero

 

28 gennaio 2019 – Lutto per Humberto Ak\’abal

Un grave lutto ha colpito il mondo letterario latinoamericano e non solo.

È morto Humberto Ak’abal, grande poeta e grande amico.

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Humberto Ak\’abal, nato a Momostenango (Totonicapán) nel 1952, è stato uno dei poeti guatemaltechi più conosciuti nel mondo; ha scritto oltre 20 raccolte poetiche bilingue in lingua maya quiché e spagnolo, ispirate alla cosmovisione e alla storia dei Maya. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue.

 

«Nella visione poetica di Humberto Ak\’abal, e della cultura maya, tutte le creature sono animate dalla necessità di esprimersi, di essere comprese e consolate in una vita che è parte di un processo continuo di trasformazione che manifesta la sua armonia ma che include anche la morte. La reciprocità si mostra proprio in questo forte sentimento di condivisione tanto dell\’allegria quanto del dolore. Il turbamento suscitato dalla morte è espresso con una forte carica di emotività manifestata dagli animali, dagli oggetti di uso quotidiano, dalle montagne. Molte poesie sono infatti costruite intorno a sentimenti di smarrimento, paura, dolore, tristezza, (Lamento, Cuando el tecolote canta) ma queste emozioni appaiono condivise da tutti gli elementi dalla natura, e proprio questa profonda e immediata condivisione permette di superare quelle emozioni, di ritrovare la bellezza e sentire dentro di sé la poesia del mondo.
Così, il fuoco consola il legno che brucia (El fuego), la luna rassicura il bambino (Regaño). Sentirsi parte di un universo permette di superare l\’angoscia della frammentazione. La creatività poetica, allora, diventa capacità dialogica, propensione all\’incontro e alla percezione di atti comunicativi che non passano necessariamente per la parola». (Emanuela Jossa)

LAMENTO

Allá lejos
el lamento de un venado.

La tarde se desmorona;
el día deja de ser.

Su hembra ha muerto.

(da Tejedor de palabras)

LAMENTO

Laggiù
il lamento di un cervo.

Si sgretola la sera;
il giorno cessa di esistere.

La sua femmina è morta.

REGAÑO

La luna era una casa grande
sentada sobre el espinazo del cerro.

Cuando mi papá me regañaba,
yo me iba para la luna
y allí dormía.

(da Tejedor de palabras)

RIMPROVERO

La luna era una grande casa
seduta sulla schiena della collina.

Quando mio padre mi rimproverava,
io andavo dalla luna
e lì dormivo.

 

CUANDO EL TECOLOTE CANTA

Nació antes que el pueblo,
así tenía que ser.

Cada vez que canta
¡es seguro!

Los chuchos aúllan,
la luna se apaga.
¡Hasta el aire siente miedo!

Cuando él muere
nadie le canta.

(da Tejedor de palabras)

QUANDO IL GUFO CANTA

Nacque prima del villaggio,
così doveva essere.

Ogni volta che canta
è sicuro!

I cani ululano,
la luna si spegne.
Persino il vento ha paura!

Quando muore
nessuno canta per lui.

EL FUEGO

El fuego
Acuclillado
apaga la tristeza del leño,
cantándole
su ardiente canción.

Y el leño
le escucha
consumiéndose
hasta olvidar
que fue árbol.

(da Tejedor de palabras)

IL FUOCO

Il fuoco
accoccolato,
spegne la tristezza del legno,
cantandogli
la sua ardente canzone.

E il legno
lo ascolta
mentre si consuma
fino a dimenticare
che è stato albero