Letteratura Ispanoamericana

4 maggio – 5 giugno 2019 Emilio Giossi

dal 4 maggio al 5 giugno 2019

Palazzo Pretorio di Anghiari

si terrà la mostra di Emilio Giossi

LEONARDO ELOGIO DELL’INTRECCIO

«L’arte come manifestazione dell’essere e come cammino “iniziatico” verso una comprensione posta ad un livello superiore di consapevolezza.
Emilio Giossi arriva ad Anghiari e a Milano sulle tracce di Leonardo in un percorso ideale che unisce i luoghi del genio, da Vinci, a Firenze, a Milano, ad Amboise, un itinerario che reca la magia del simbolo, la forza del colore come messaggio, l’enigma dell’arte come abbandono e manifestazione.
Emilio Giossi è un artista colto, di letture difficili, di meditazioni profonde e di dialoghi densi di filosofie e di connessioni interdisciplinari.» (Giammarco Puntelli)

22 febbraio 2019 – giornata internazionale della lingua materna

Il Quartiere 4 del Comune di Firenze e il Centro Studi Jorge Eielson

invitano alla Giornata Internazionale della Lingua Materna 

che si terrà presso la sede del Quartiere 4

Villa Vogel – via delle Torri 23 – Firenze

Programma della serata:

Nella prima parte si terranno due relazioni (di circa 20 minuti ciascuna) che aiuteranno a chiarire e a dare risalto al valore e al ruolo delle lingue indigene nella realtà contemporanea.

Carlos Salazar:    Realidad y retórica de los saberes ancestrales (Realtà e retorica dei saperi ancestrali).

Gloria Cáceres:   La revitalización de las lenguas autóctonas en la construcción de la paz y la reconciliación (La rivitalizzazione delle lingue autoctone nella costruzione della pace e della riconciliazione).

Nella seconda parte si terranno letture poetiche in lingua quechua e brevi esibizioni di gruppi musicali e di danza tradizionali peruviani e brasiliani, uno dei quali (Grupo Americanto) sarà accompagnato da maestri dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, a testimonianza di quanto la musica e l’arte in generale contribuiscano all’integrazione fra i popoli e le culture.

Luna Rosa:          Filosofia, De babado, Fita Amarela (samba antiguo), accompagnato dalle ballerine Mady Paredes e Noemi Meschino.

Smith y Los tres  del Perú:              Suncullay, Ayer la conocí; accompagnato dal gruppo di danza di Fina Estampa

Joel Francia:        Caporales (danza).        

Eduardo Campos: Poesie in quechua de Glória Cáceres, Mama pachapa runrunFruto de la tierra, Kaypiraqmi Kachkani- Aún estoy aquí; (versione spagnola di Jackeline Paredes).

Grupo Americanto:         Condor Pasa, Vírgenes del Sol; con la partecipazione straordinaria dei Maestri dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Luca Benucci (Prima Tromba) e Fabiano Fiorenzani (PrimoTrombone).

Gloria Cáceres:     Poesía Nazca di Eielson en quechua (traduzione italiana di Martha Canfield).

Chiuderanno la serata un Omaggio a Humberto Ak’abal (poeta maya quiché recentemente scomparso)

e un brindisi di saluto con prodotti peruviani e locali.

28 gennaio 2019 – Lutto per Humberto Ak’abal

Un grave lutto ha colpito il mondo letterario latinoamericano e non solo.

È morto Humberto Ak’abal, grande poeta e grande amico.

Humberto Ak’abal, nato a Momostenango (Totonicapán) nel 1952, è stato uno dei poeti guatemaltechi più conosciuti nel mondo; ha scritto oltre 20 raccolte poetiche bilingue in lingua maya quiché e spagnolo, ispirate alla cosmovisione e alla storia dei Maya. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue.

«Nella visione poetica di Humberto Ak’abal, e della cultura maya, tutte le creature sono animate dalla necessità di esprimersi, di essere comprese e consolate in una vita che è parte di un processo continuo di trasformazione che manifesta la sua armonia ma che include anche la morte. La reciprocità si mostra proprio in questo forte sentimento di condivisione tanto dell’allegria quanto del dolore. Il turbamento suscitato dalla morte è espresso con una forte carica di emotività manifestata dagli animali, dagli oggetti di uso quotidiano, dalle montagne. Molte poesie sono infatti costruite intorno a sentimenti di smarrimento, paura, dolore, tristezza, (Lamento, Cuando el tecolote canta) ma queste emozioni appaiono condivise da tutti gli elementi dalla natura, e proprio questa profonda e immediata condivisione permette di superare quelle emozioni, di ritrovare la bellezza e sentire dentro di sé la poesia del mondo.
Così, il fuoco consola il legno che brucia (El fuego), la luna rassicura il bambino (Regaño). Sentirsi parte di un universo permette di superare l’angoscia della frammentazione. La creatività poetica, allora, diventa capacità dialogica, propensione all’incontro e alla percezione di atti comunicativi che non passano necessariamente per la parola». (Emanuela Jossa)

LAMENTO

 

Allá lejos
el lamento de un venado.

La tarde se desmorona;
el día deja de ser.

Su hembra ha muerto.

(da Tejedor de palabras)

LAMENTO

 

Laggiù
il lamento di un cervo.

Si sgretola la sera;
il giorno cessa di esistere.

La sua femmina è morta.

REGAÑO

 

La luna era una casa grande
sentada sobre el espinazo del cerro.

Cuando mi papá me regañaba,
yo me iba para la luna
y allí dormía.

(da Tejedor de palabras)

RIMPROVERO

 

La luna era una grande casa
seduta sulla schiena della collina.

Quando mio padre mi rimproverava,
io andavo dalla luna
e lì dormivo.

 

CUANDO EL TECOLOTE CANTA

 

Nació antes que el pueblo,
así tenía que ser.

Cada vez que canta
¡es seguro!

Los chuchos aúllan,
la luna se apaga.
¡Hasta el aire siente miedo!

Cuando él muere
nadie le canta.

(da Tejedor de palabras)

QUANDO IL GUFO CANTA

 

Nacque prima del villaggio,
così doveva essere.

Ogni volta che canta
è sicuro!

I cani ululano,
la luna si spegne.
Persino il vento ha paura!

Quando muore
nessuno canta per lui.

EL FUEGO

 

El fuego
Acuclillado
apaga la tristeza del leño,
cantándole
su ardiente canción.

Y el leño
le escucha
consumiéndose
hasta olvidar
que fue árbol.

(da Tejedor de palabras)

IL FUOCO

 

Il fuoco
accoccolato,
spegne la tristezza del legno,
cantandogli
la sua ardente canzone.

E il legno
lo ascolta
mentre si consuma
fino a dimenticare
che è stato albero

13 dicembre 2018 – La poesia uruguayana

Il Centro Studi Jorge Eielson e
la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze
 
hanno il piacere di invitare alla Conferenza
 
La poesia uruguayana
 
tenuta dalla prof. Martha Canfield
docente di Letteratura ispanoamericana dell’Università di Firenze
 
13 dicembre 2018 ore 17.00
 
Sala Comparetti
piazza Brunelleschi 3/4 – Firenze

27 novembre 2018 – Juan Rulfo, il poeta

27 novembre 2018 ore 21

Conferenza di

Marco Antonio Campos

poeta, scrittore e docente della UNAM (Universidad Nacional Autónoma de México)

Juan Rulfo, il poeta

Saluti

Cosimo di Nocera (Console Onorario del Messico)

Daniele Sordi (Responsabile Cultura del Circolo Vie Nuove)

Presentazione

Martha Canfield (Presidente del Centro Studi Jorge Eielson)

Circolo Vie Nuove

Viale Giannotti 13 – Firenze

20 novembre 2018 – Carlos Liscano

20 novembre 2018 – Carlos Liscano

Il Centro Studi Jorge Eielson e l’Università degli Studi di Firenze

 hanno il piacere di invitare all’incontro con lo scrittore-drammaturgo

Carlos Liscano

20 novembre 2018 ore 11.00

L’incontro si terrà durante il corso tenuto dalla prof. Coral García

AULA 10

via Santa Reparata, 93/95

Firenze

4-6 giugno 2018 Venezia Mario Vargas Llosa

4 – 6 giugno 2018 Venezia Mario Vargas Llosa

Venezia – Auditorium Santa Margherita

4-6 giugno 2018  

V Congresso Internazionale AISI

Conferenza inaugurale di Mario Vargas Llosa

(4 giugno 2018, ore 12)

6 giugno 2018, ore 10: presentazione dei saggi

Viaggio verso la finzione. Il mondo di Juan Carlos Onetti

Fondamenti per una interpretazione di Rubén Darío

con la partecipazione dell’autore Mario Vargas Llosa

12-13 aprile 2018 Convegno

12 – 13 aprile 2018 Convegno

L’Università degli Studi di Firenze e il Centro Studi Jorge Eielson
vi invitano al Convegno che si terrà presso la Sala Comparetti
della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze nei giorni

Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Ispanoamerica:
intrecci culturali e vie letterarie

Scrittori invitati:
Esther Andradi (Santa Fe, Argentina, 1956), residente a Berlino dal 1983. Giornalista e scrittrice, è tradotta in inglese e tedesco; nel 2008 pubblicò il romanzo Berlín es un cuento (Alción Editora, Argentina), e nel 2015 Mi Berlín. Crónicas de una ciudad mutante (Editorial Mirada Malva A.C.), già tradotta in tedesco (Mein Berlin. Stadt im Wandel) e presentata in prestigiose sedi della Germania, Spagna e America Latina.
Ricardo Bada, nato a Huelva, in Spagna nel 1939, scrittore e giornalista residente in Germania dal 1963, attualmente a Colonia. È autore di numerosi libri di racconti e di poesia e di vari studi letterari su autori contemporanei. Ha pubblicato l’unica antologia in spagnolo dell’opera di Heinrich Böll (Don Enrique, La Paz, Bolivia, 1995). Recentemente ha pubblicato un racconto, Oración fúnebre, ispirato al protagonista di Opinioni di un clown di Böll, già tradotto in tedesco (Die Trauerrede).
Ricardo Cano Gaviria (Medellín, Colombia, 1946), scrittore, ha collaborato con diverse riviste e giornali spagnoli e ispanoamericani. È stato co-direttore della rivista «Hora de poesía» insieme a sua moglie, Rosa Lentini, con la quale fondò a Barcellona nel 1997 la casa editrice Igitur. Vive in Catalogna dal 1970. È autore, tra l’altro, di un romanzo ispirato agli ultimi giorni di Walter Benjamin, El pasajero Walter Benjamin, pubblicato in Spagna nel 1989 e ripubblicato con diverse modifiche nel 2000; è stato tradotto in italiano da Alessandro Rocco e pubblicato da Le Lettere di Firenze nel 2007 (Il passeggero Walter Benjamin).
Rosa Lentini (Barcellona, 1957). Poeta, traduttrice, critica letteraria e responsabile delle Edizioni Igitur, insieme a suo marito, Ricardo Cano Gaviria. Membro fondatore delle riviste «Asimetria» (1986-88) e «Hora de Poesía» (1979-95), di cui è stata inoltre direttrice. Ha riunito la sua produzione poetica nel volume Poesía reunida 1994-2014 (2015); compare in diverse antologie ed è tradotta in italiano, inglese, rumeno, francese, catalano e portoghese. Ultime pubblicazioni: El soplo del siablo y otros poemas (antologia, Colombia, 2017) e Hermosa avada (2018). Ha tradotto Reverdy, Dorcescu, Perucho, Leveroni e, in collaborazione, Sharon Olds, Ungaretti, Djuna Barnes, nonchè il volume Siete poetas norteamericanas actuales. Ha collaborato con Francisco Rico nell’antologia Mil años de poesía europea (2009).

Relatori:
Martha Canfield, prof. Letteratura Ispanoamericana, Università di Firenze
Patrizio Collini, prof. Letteratura Tedesca, Università di Firenze
Marisa da Silva Valente, prof. Lingua Portoghese, Università di Firenze
Beatrix Eberhart, collaboratore ed esperto linguistico (tedesco), Università di Firenze
Arianna Fiore, prof. Letteratura Spagnola, Università di Firenze
Michela Graziani, prof. Letteratura Portoghese, Università di Firenze
Marco Meli, prof. Lingua e Letteratura Tedesca, Università di Firenze
Alessandro Rocco, prof. Letteratura Ispanoamericana, Università di Bari
Carmelo Spadola, prof. Letteratura Ispanoamericana, Università della Calabria
Rita Svandrlik, prof. Letteratura Tedesca, Università di Firenze
Vivetta Vivarelli, prof. Letteratura Tedesca, Università di Firenze
Salomé Vuelta García, prof. Letteratura Spagnola, Università di Firenze