arte contemporanbea

20 – 22 settembre 2021

X Congreso Internacional de Peruanistas en el Extranjero

20-22 septiembre de 2021

Centro de Estudios Jorge Eielson, Florencia, Italia

ITALIA Y PERÚ:
RELACIONES CENTENARIAS

Organizado por el Centro de Estudios Jorge Eielson,
la Asociación Internacional de Peruanistas
y la Revista de Crítica Literaria Latinoamericana

Centro Studi Jorge Eielson
Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze
Piazza Brunelleschi 4, Firenze, Italia

Cinema Spazio Alfieri
Via dell’Ulivo, 8 Firenze, Italia

Programma

Mitad ceniza mitad latido – Premio Luces 2020

Mitad ceniza mitad latido – Premio Luces 2020

La mostra Mitad ceniza mitad latido – diálogo plástico en torno a la poética de Jorge Eielson
di Nani Cárdenas ed Elisenda Estrems ha vinto il prestigioso Premio Luces 2020 di «El Comercio»
come “Migliore esposizione” del 2020.
Il premio ci riempie di gioia, perché abbiamo seguito e appoggiato il progetto sin dall\’inizio,
affascinati da quanta bellezza poteva far nascere l\’amore per Jorge Eielson.
Ne siamo felici. La mostra sarà in Italia nel 2022.

Congratulazioni anche ai nostri amici del Museo de Arte de Lima che si sono aggiudicati il premio
“Mejor gran exposición” con Khipus. Nuestra historia en nudos a cura di Cecilia Pardo e il premio
“Mejor exposición de fotografía o video” con De un punto a otra di Flavia Gandolfo.

Infine grazie a «El Comercio» per sostenere l\’arte in questo momento difficile.

Per maggiori informazioni su Mitad ceniza mitad latido:
Fili d\’aquilone n.55
Fili d\’aquilone n.56
Fili d\’aquilone n.57

La exposición Mitad ceniza mitad latido – diálogo plástico en torno a la poética de Jorge Eielson
de Nani Cárdenas y Elisenda Estrems ganó el prestigioso «Premio Luces 2020» de El Comercio
como “Mejor exposición” de 2020.
El premio nos llena de alegría, porque hemos seguido y, en todo lo posible, apoyado el proyecto
desde el principio, fascinados por cuánta belleza podía dar a luz el amor por Jorge Eielson. Estamos felices.

Felicitaciones también a nuestros amigos del Museo de Arte de Lima que ganaron el premio
“Mejor gran exposición” con Khipus. Nuestra historia en nudos a cargo de Cecilia Pardo y el premio
“Mejor exposición de fotografía o video” con De un punto a otra de Flavia Gandolfo.

En fin, gracias a El Comercio por apoyar al arte en estos tiempos difíciles.

Nani Cárdenas – Piel De Tigre – Campidoglio, Rame, Acciaio Inossidabile E Feltro Di PET, 180x100x50 Cm
Elisenda Estrems – Traducción 1 De Primera Muerte De María, Sacco Di Paglia E Smalto, 150×210 Cm.
Nani Cárdenas – Quipu – Escultura De Palabras, Acrilico, Plastica, Rame, Bronzo E Filo Incerato, 150x200x10 Cm.
Elisenda Estrems – Traducción 1 De Metamorfosis, Collage Di Carta Fotografica, 50×70 Cm

MALBA 21/09-21/10/2020

MUSEO MALBA 

BUENOS AIRES

La historia como rumor
Performances de movimiento múltiple

Con motivo de la celebración de su décimo noveno aniversario y en el contexto del museo (presencial) cerrado por el confinamiento decretado en marzo tras la irrumpción del Covid-19, Malba presenta “La historia como rumor”, un programa anual de exhibiciones online concebido por la directora Gabriela Rangel con el objetivo documentar y contextualizar un conjunto de performances que ocurrieron en distintos momentos y lugares de América y el Caribe, en una transición histórica marcada por el fin de la Guerra Fría y el inicio de Internet.

La storia come rumore
Performances di movimento multiplo

In occasione della celebrazione del suo diciannovesimo anniversario e data la chiusura del museo “in presenza”, prevista dalle disposizioni anti-Covid-19, Malba presenta La storia come rumore, un programma annuale di mostre online concepito dalla direttrice Gabriela Rangel con l’obiettivo di documentare e contestualizzare una serie di performances che si sono svolte in diversi momenti e luoghi dell’America e dei Caraibi, in una transizione storica segnata dalla fine della Guerra Fredda e dall\’insorgenza di Internet.

4 maggio – 5 giugno 2019 Emilio Giossi

dal 4 maggio al 5 giugno 2019

Palazzo Pretorio di Anghiari

si terrà la mostra di Emilio Giossi

LEONARDO ELOGIO DELL’INTRECCIO

«L’arte come manifestazione dell’essere e come cammino “iniziatico” verso una comprensione posta ad un livello superiore di consapevolezza.
Emilio Giossi arriva ad Anghiari e a Milano sulle tracce di Leonardo in un percorso ideale che unisce i luoghi del genio, da Vinci, a Firenze, a Milano, ad Amboise, un itinerario che reca la magia del simbolo, la forza del colore come messaggio, l’enigma dell’arte come abbandono e manifestazione.
Emilio Giossi è un artista colto, di letture difficili, di meditazioni profonde e di dialoghi densi di filosofie e di connessioni interdisciplinari.» (Giammarco Puntelli)

16 marzo – 14 luglio 2019 MUDEC

\"\"

*

16 marzo 2019 / 14 luglio 2019

 

Al MUDEC
Museo delle Culture
via Tortona 56,  Milano

Milano città mondo #04 Perù 
Storie in movimento – Italiani a Lima, Peruviani a Milano

A cura di Giorgia Barzetti, Maria Matilde Benzoni e Carolina Orsini

Nella sezione introduttiva della mostra viene sinteticamente presentato il progetto Milano Città Mondo, e poi segue un breve excursus storico dei legami secolari, storici, culturali ed economici che uniscono Italia e Perù, a partire dai viaggi dell\’esploratore meneghino Girolamo Benzoni (1519-1570), passando per Antonio Raimondi (Milano 1824-San Pedro de Lloc 1890), illustre scienziato che, con il suo lascito, è considerato uno dei fondatori della raccolta etnografica del Comune di Milano, oggi conservata al MUDEC, fino ad arrivare alla contemporaneità dedicata al Perù a Milano oggi.

 

La prima sezione è interamente dedicata ad Antonello Gerbi (1904-1976), eminente figura di storico ed economista, costretto a un lungo esilio in Perù all’epoca delle leggi razziali e durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo studioso si stabilì a Lima tra il 1938 e il 1948, e si dedicò a importanti ricerche, divenendo un esperto conoscitore delle culture locali riconosciuto in Perù e a livello internazionale.

 

La seconda sezione raccoglie una piccola ma significativa raccolta dell’opera visuale di Jorge Eduardo Eielson (1924-2006), poliedrico artista peruviano, giunto in Europa nel 1948: dopo aver vissuto a Parigi e Roma, alla fine degli anni ‘70 si stabilì definitivamente a Milano. La sua arte è fondata e intrisa di legami con gli ambienti naturali e le culture preispaniche del Perù. La sua terra rimane presente, sia nell\’opera artistica che in quella letteraria, come si vede, ad esempio, nella serie di dipinti astratti intitolati Paesaggio infinito della costa del Perù, così come più tardi attraverso il gesto arcaico di strappare e annodare, dapprima jeans e camicie e poi semplici tessuti di diversa misura e colore, perviene alla ricreazione del khipu, l\’antico nodo della civiltà incaica.

 

La terza e ultima sezione è infine interamente dedicata al profilo attuale dell’ampia comunità peruviana milanese. Attraverso alcune videointerviste viene presentata al pubblico una selezione delle attuali e contemporanee storie in movimento di peruviani a Milano: storie, esperienze di vita che affrontano alcune tematiche ricorrenti e sentite di quella che oggi è la quarta comunità di nuovi cittadini residenti a Milano.

Le interviste sono una restituzione parziale, ma necessaria, dell’ampio lavoro di campo condotto nel corso del 2018 da un team di antropologhe coordinate dalla prof.ssa Sofia Venturoli dell’Università di Torino e dalla Dott.ssa Carolina Orsini conservatrice del Mudec, su alcune famiglie peruviane residenti a Milano.

 

Accompagna la mostra un ricco palinsesto di attività, organizzato dall’ Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, che prevede la realizzazione di conferenze, incontri, visite e laboratori.

PROGRAMMA

9-16 Aprile 2018 mostra di Emilio Giossi

Dal 9 al 16 aprile 2018
si terrà la mostra

Forse Goethe

 

\"\"

 

 

 

 

È una mostra che nasce dal dialogo tra la pittura di Emilio Giossi e la poesia di Martha Canfield.
Nella Saletta del Chiostro della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze sono presentati alcuni dei dipinti esposti nella mostra Nero cuore dell’alba che si è tenuta presso il Consiglio della Regione Toscana, al Palazzo del Pegaso, Firenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nero cuore dell’alba prende il nome da un verso di Martha Canfield tratto dalla poesia “Carezza della terra” e, unitamente, è anche il titolo di un dipinto del maestro Emilio Giossi (una bellissima e triste donna velata) come a stabilire, fin da subito, il forte legame che unisce la lirica della Canfield alla pittura di Giossi. Relazione affascinante: incanta perché i suoni dei versi suggeriscono colori e linee che il pittore sa cogliere al volo e poi interpretare con bravura attraverso la sua arte, realizzando disegni e immagini corpose, suadenti che sembrano venire dall’oscurità, afferrare la vita dal nulla. E poi dal dipinto si torna di nuovo al testo scritto in un continuo movimento di significati e vibrazioni che colpiscono e alimentano la fantasia del lettore (di poesia e di immagini), lo stimolano verso quel deragliamento dei sensi di rimbaudiana memoria dove l’A è nera e la U verde.

Alessio Brandolini (dal catalogo Nero cuore dell’alba, Firenze 2018