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Mitad ceniza mitad latido – Premio Luces 2020

Mitad ceniza mitad latido – Premio Luces 2020

La mostra Mitad ceniza mitad latido – diálogo plástico en torno a la poética de Jorge Eielson
di Nani Cárdenas ed Elisenda Estrems ha vinto il prestigioso Premio Luces 2020 di «El Comercio»
come “Migliore esposizione” del 2020.
Il premio ci riempie di gioia, perché abbiamo seguito e appoggiato il progetto sin dall\’inizio,
affascinati da quanta bellezza poteva far nascere l\’amore per Jorge Eielson.
Ne siamo felici. La mostra sarà in Italia nel 2022.

Congratulazioni anche ai nostri amici del Museo de Arte de Lima che si sono aggiudicati il premio
“Mejor gran exposición” con Khipus. Nuestra historia en nudos a cura di Cecilia Pardo e il premio
“Mejor exposición de fotografía o video” con De un punto a otra di Flavia Gandolfo.

Infine grazie a «El Comercio» per sostenere l\’arte in questo momento difficile.

Per maggiori informazioni su Mitad ceniza mitad latido:
Fili d\’aquilone n.55
Fili d\’aquilone n.56
Fili d\’aquilone n.57

La exposición Mitad ceniza mitad latido – diálogo plástico en torno a la poética de Jorge Eielson
de Nani Cárdenas y Elisenda Estrems ganó el prestigioso «Premio Luces 2020» de El Comercio
como “Mejor exposición” de 2020.
El premio nos llena de alegría, porque hemos seguido y, en todo lo posible, apoyado el proyecto
desde el principio, fascinados por cuánta belleza podía dar a luz el amor por Jorge Eielson. Estamos felices.

Felicitaciones también a nuestros amigos del Museo de Arte de Lima que ganaron el premio
“Mejor gran exposición” con Khipus. Nuestra historia en nudos a cargo de Cecilia Pardo y el premio
“Mejor exposición de fotografía o video” con De un punto a otra de Flavia Gandolfo.

En fin, gracias a El Comercio por apoyar al arte en estos tiempos difíciles.

Nani Cárdenas – Piel De Tigre – Campidoglio, Rame, Acciaio Inossidabile E Feltro Di PET, 180x100x50 Cm
Elisenda Estrems – Traducción 1 De Primera Muerte De María, Sacco Di Paglia E Smalto, 150×210 Cm.
Nani Cárdenas – Quipu – Escultura De Palabras, Acrilico, Plastica, Rame, Bronzo E Filo Incerato, 150x200x10 Cm.
Elisenda Estrems – Traducción 1 De Metamorfosis, Collage Di Carta Fotografica, 50×70 Cm

4 maggio – 5 giugno 2019 Emilio Giossi

dal 4 maggio al 5 giugno 2019

Palazzo Pretorio di Anghiari

si terrà la mostra di Emilio Giossi

LEONARDO ELOGIO DELL’INTRECCIO

«L’arte come manifestazione dell’essere e come cammino “iniziatico” verso una comprensione posta ad un livello superiore di consapevolezza.
Emilio Giossi arriva ad Anghiari e a Milano sulle tracce di Leonardo in un percorso ideale che unisce i luoghi del genio, da Vinci, a Firenze, a Milano, ad Amboise, un itinerario che reca la magia del simbolo, la forza del colore come messaggio, l’enigma dell’arte come abbandono e manifestazione.
Emilio Giossi è un artista colto, di letture difficili, di meditazioni profonde e di dialoghi densi di filosofie e di connessioni interdisciplinari.» (Giammarco Puntelli)

9 marzo 2019 – Biblioteca Bagno a Ripoli

Sabato 9 marzo 2019, ore 17.00

Spazio Più della Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli

 

ERNESTO \”CHE\” GUEVARA, POETA

conferenza di

Marco Benacci, ispanoamericanista

 

Biblioteca comùnale di Bagno a Ripoli – via di Belmonte, 38 – 50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel. 055/645879–81 – fax 055/644338 – sito web: http://biblioteca.comùne.bagno-a-ripoli.fi.it/

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28 gennaio 2019 – Lutto per Humberto Ak\’abal

Un grave lutto ha colpito il mondo letterario latinoamericano e non solo.

È morto Humberto Ak’abal, grande poeta e grande amico.

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Humberto Ak\’abal, nato a Momostenango (Totonicapán) nel 1952, è stato uno dei poeti guatemaltechi più conosciuti nel mondo; ha scritto oltre 20 raccolte poetiche bilingue in lingua maya quiché e spagnolo, ispirate alla cosmovisione e alla storia dei Maya. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue.

 

«Nella visione poetica di Humberto Ak\’abal, e della cultura maya, tutte le creature sono animate dalla necessità di esprimersi, di essere comprese e consolate in una vita che è parte di un processo continuo di trasformazione che manifesta la sua armonia ma che include anche la morte. La reciprocità si mostra proprio in questo forte sentimento di condivisione tanto dell\’allegria quanto del dolore. Il turbamento suscitato dalla morte è espresso con una forte carica di emotività manifestata dagli animali, dagli oggetti di uso quotidiano, dalle montagne. Molte poesie sono infatti costruite intorno a sentimenti di smarrimento, paura, dolore, tristezza, (Lamento, Cuando el tecolote canta) ma queste emozioni appaiono condivise da tutti gli elementi dalla natura, e proprio questa profonda e immediata condivisione permette di superare quelle emozioni, di ritrovare la bellezza e sentire dentro di sé la poesia del mondo.
Così, il fuoco consola il legno che brucia (El fuego), la luna rassicura il bambino (Regaño). Sentirsi parte di un universo permette di superare l\’angoscia della frammentazione. La creatività poetica, allora, diventa capacità dialogica, propensione all\’incontro e alla percezione di atti comunicativi che non passano necessariamente per la parola». (Emanuela Jossa)

LAMENTO

Allá lejos
el lamento de un venado.

La tarde se desmorona;
el día deja de ser.

Su hembra ha muerto.

(da Tejedor de palabras)

LAMENTO

Laggiù
il lamento di un cervo.

Si sgretola la sera;
il giorno cessa di esistere.

La sua femmina è morta.

REGAÑO

La luna era una casa grande
sentada sobre el espinazo del cerro.

Cuando mi papá me regañaba,
yo me iba para la luna
y allí dormía.

(da Tejedor de palabras)

RIMPROVERO

La luna era una grande casa
seduta sulla schiena della collina.

Quando mio padre mi rimproverava,
io andavo dalla luna
e lì dormivo.

 

CUANDO EL TECOLOTE CANTA

Nació antes que el pueblo,
así tenía que ser.

Cada vez que canta
¡es seguro!

Los chuchos aúllan,
la luna se apaga.
¡Hasta el aire siente miedo!

Cuando él muere
nadie le canta.

(da Tejedor de palabras)

QUANDO IL GUFO CANTA

Nacque prima del villaggio,
così doveva essere.

Ogni volta che canta
è sicuro!

I cani ululano,
la luna si spegne.
Persino il vento ha paura!

Quando muore
nessuno canta per lui.

EL FUEGO

El fuego
Acuclillado
apaga la tristeza del leño,
cantándole
su ardiente canción.

Y el leño
le escucha
consumiéndose
hasta olvidar
que fue árbol.

(da Tejedor de palabras)

IL FUOCO

Il fuoco
accoccolato,
spegne la tristezza del legno,
cantandogli
la sua ardente canzone.

E il legno
lo ascolta
mentre si consuma
fino a dimenticare
che è stato albero

 

28 gennaio 2019 – Lutto per Humberto Ak\’abal

Un grave lutto ha colpito il mondo letterario latinoamericano e non solo.

È morto Humberto Ak’abal, grande poeta e grande amico.

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Humberto Ak\’abal, nato a Momostenango (Totonicapán) nel 1952, è stato uno dei poeti guatemaltechi più conosciuti nel mondo; ha scritto oltre 20 raccolte poetiche bilingue in lingua maya quiché e spagnolo, ispirate alla cosmovisione e alla storia dei Maya. Le sue opere sono state tradotte in 20 lingue.

 

«Nella visione poetica di Humberto Ak\’abal, e della cultura maya, tutte le creature sono animate dalla necessità di esprimersi, di essere comprese e consolate in una vita che è parte di un processo continuo di trasformazione che manifesta la sua armonia ma che include anche la morte. La reciprocità si mostra proprio in questo forte sentimento di condivisione tanto dell\’allegria quanto del dolore. Il turbamento suscitato dalla morte è espresso con una forte carica di emotività manifestata dagli animali, dagli oggetti di uso quotidiano, dalle montagne. Molte poesie sono infatti costruite intorno a sentimenti di smarrimento, paura, dolore, tristezza, (Lamento, Cuando el tecolote canta) ma queste emozioni appaiono condivise da tutti gli elementi dalla natura, e proprio questa profonda e immediata condivisione permette di superare quelle emozioni, di ritrovare la bellezza e sentire dentro di sé la poesia del mondo.
Così, il fuoco consola il legno che brucia (El fuego), la luna rassicura il bambino (Regaño). Sentirsi parte di un universo permette di superare l\’angoscia della frammentazione. La creatività poetica, allora, diventa capacità dialogica, propensione all\’incontro e alla percezione di atti comunicativi che non passano necessariamente per la parola». (Emanuela Jossa)

LAMENTO

Allá lejos
el lamento de un venado.

La tarde se desmorona;
el día deja de ser.

Su hembra ha muerto.

(da Tejedor de palabras)

LAMENTO

Laggiù
il lamento di un cervo.

Si sgretola la sera;
il giorno cessa di esistere.

La sua femmina è morta.

REGAÑO

La luna era una casa grande
sentada sobre el espinazo del cerro.

Cuando mi papá me regañaba,
yo me iba para la luna
y allí dormía.

(da Tejedor de palabras)

RIMPROVERO

La luna era una grande casa
seduta sulla schiena della collina.

Quando mio padre mi rimproverava,
io andavo dalla luna
e lì dormivo.

 

CUANDO EL TECOLOTE CANTA

Nació antes que el pueblo,
así tenía que ser.

Cada vez que canta
¡es seguro!

Los chuchos aúllan,
la luna se apaga.
¡Hasta el aire siente miedo!

Cuando él muere
nadie le canta.

(da Tejedor de palabras)

QUANDO IL GUFO CANTA

Nacque prima del villaggio,
così doveva essere.

Ogni volta che canta
è sicuro!

I cani ululano,
la luna si spegne.
Persino il vento ha paura!

Quando muore
nessuno canta per lui.

EL FUEGO

El fuego
Acuclillado
apaga la tristeza del leño,
cantándole
su ardiente canción.

Y el leño
le escucha
consumiéndose
hasta olvidar
que fue árbol.

(da Tejedor de palabras)

IL FUOCO

Il fuoco
accoccolato,
spegne la tristezza del legno,
cantandogli
la sua ardente canzone.

E il legno
lo ascolta
mentre si consuma
fino a dimenticare
che è stato albero

 

29 gennaio 2019

La Fondazione il Fiore con la Biblioteca Umanistica, l\’Università degli Studi di Firenze
con il patrocinio dell’Opera del Tempio Ebraico e della Comunità Ebraica di Firenze
nell’ambito delle iniziative regionali per il “Giorno della Memoria 2019”

martedì 29 gennaio 2019, ore 17.00

invitano a
Il Tempio ebraico di Firenze tra le due guerre
Storia, eventi e immagini

Saluto Floriana Tagliabue, Direttore della Biblioteca Umanistica

Intervento Renzo Funaro, Presidente dell’Opera del Tempio Ebraico di Firenze
Sarà presente Daniela Misul, Presidente della Comunità Ebraica di Firenze
Coordina Maria Giuseppina Caramella, Presidente della Fondazione il Fiore

Sala Comparetti, Biblioteca Umanistica

Firenze, Piazza Brunelleschi n. 3-4

 

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havana horns – cena e spettacolo – 21 luglio 2018

Care amiche e cari amici, abbiamo il piacere di invitarvi a un incontro con la storia dell\’orchestra di Cuba

raccontata dai membri della ensamble #HAVANAHORNS,

un viaggio con la scrittrice Martha Canfield,

che si terrà il prossimo sabato 21 luglio 2018 dalle ore 18:30

nella Casa del Popolo 25 aprile,

via del Bronzino 117. Firenze.

 

A seguire cena a favore del Centro Studi Jorge Eielson (contributo 20 euro)

allietata dal tenore Artemy Nagy e dalla cantautrice Anna Maria Castelli.

Prenotazioni: 3387143954 (Massimo Giovannini)  3934987320 (Sandra Villavicencio)

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A casa del poeta – Martha Canfield

Dove vivono i poeti? Di cosa vivono? E come passano le giornate? Con \”A casa del poeta\” Fabrizio Buratto vuole conoscere e far conoscere i poeti nella loro quotidianità.

La quarta puntata di \”A casa del poeta\” ha per protagonista Martha Canfield, nella sua casa nel centro di Firenze, a due passi dalla cupola del Brunelleschi e dal campanile di Giotto.

 

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