Centro Studi Jorge Eielson
associazione di letteratura e arte italo-latinoamericana
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Disco terrestre



Nodo



Nodi come stelle



Dormire è un capolavoro, 1972



Omaggio a Leonardo da Vinci:
"Codice del volo e degli annodamenti", 1992



Eielson e Michele Mulas, 1998


Notizie su Jorge Eduardo Eielson

Jorge Eduardo Eielson è nato il 13 aprile 1924 a Lima (Perù), da madre peruviana e padre nordamericano di origine norvegese. Fin da piccolo dimostra di essere eccezionalmente dotato per la scrittura, la musica e la pittura. A soli 21 anni e con la prima raccolta di versi pubblicati, Reinos, vince il premio nazionale di poesia del Perù. L'anno successivo inizia a pubblicare i primi disegni su riviste e giornali di Lima. Subito dopo, con i suoi amici Javier Sologuren e Sebastián Salazar Bondy pubblica una antologia di poesia peruviana con illustrazioni di Fernando de Szyszlo. Nel 1948 fa la sua prima mostra personale con opere grafiche, dipinti e oggetti scultorici.
È molto inserito nell'ambiente intellettuale della sua città ma desidera intensamente conoscere l'Europa. Nel 1949 ottiene una borsa di studio che gli permette di trasferirsi a Parigi. Lì conosce e si inserisce nel movimento Madì, con cui fa la prima mostra europea, nel Salon des Réalités Nouvelles (si tratta di lavori astratti e geometrici e di mobils). Nel 1950 ottiene una seconda borsa, questa volta dell'UNESCO, e si trasferisce a Ginevra. Nel 1951 arriva a Roma e inizia a pubblicare articoli su arte e letteratura su diversi giornali e riviste latinoamericane. Entra a far parte del gruppo L'Obelisco e stabilisce rapporti di amicizia con Dorazio e Rotella. Fa diverse mostre, ma tra il '54 e il '58 si concentra nell'attività letteraria. Sono gli anni delle raccolte dedicate alla città di Roma e della sua poesia più sperimentale.
In questi anni conosce Michele Mulas, giovanissimo artista sardo che sarà da questo momento e fino alla sua morte il suo compagno di vita e la sua unica famiglia. Durante gli anni '60 i due artisti si muovono spesso tra Parigi e diverse città italiane. Eielson viene invitato alla Biennale di Venezia nel '64, nel '66 e nel '72; alla Mostra d'Arte Latinoamericana del Festival dei Due Mondi di Spoleto, alla Biennale di Parigi, dove realizza inoltre diverse mostre. Nel 1967 viaggia a New York e frequenta l'ambiente dell'Hotel Chelsea; poco dopo va a Lima dove fa una grande mostra nella Galleria Moncloa. Gli anni '70 lo vedono ugualmente attivo nel campo artistico e nel campo letterario (il suo romanzo El cuerpo de Giulia-no viene pubblicato in Messico dalla prestigiosa casa editrice Joaquín Mortiz). Negli anni '70 ritorna spesso a Parigi dove conosce Taisen Deshimaru, che lo guiderà nella scoperta del buddismo zen. Di ritorno in Italia, Eielson e Mulas si stabiliscono definitivamente a Milano, che lasceranno soltanto per brevi viaggi di lavoro, e regolarmente d'estate per trascorrere le vacanze estive in Sardegna, nella loro casa di campagna della provincia di Nuoro.
Negli anni '80 Eielson pubblica ancora poesia e narrativa: nel 1983 esce a Parigi il suo capolavoro poetico Noche oscura del cuerpo, in traduzione francese di Claude Couffon e con testo a fronte; e nel 1988 il suo secondo romanzo, Primera muerte de María, pubblicato in Messico dal Fondo de Cultura Económica. Il lavoro letterario e il lavoro artistico seguono strade parallele, con ritmi ugualmente intensi, ma di lì a poco si produrrà - o almeno risulterà evidente - la congiunzione tra i due. E tale congiunzione passa sicuramente attraverso la configurazione del nodo/kipu. Nel 1988 partecipa alla Terza Biennale de L'Avana. Gli anni '90 lo vedono molto presente in Gallerie e manifestazioni di varie città italiane: Roma, Bologna, Milano, Brescia, etc. Nel 1993 esce l'edizione italiana delle sue poesie, Poesia scritta, a cura di Martha Canfield, pubblicata da Le Lettere di Firenze. Nel 1998 un convegno internazionale sulla sua opera artistica e letteraria viene organizzato dal King's College di Londra e il collezionista e mecenate Giuliano Gori lo invita a fare un'installazione nella Fattoria di Celle (Pistoia). In una preziosa e accuratissima edizione lo stesso Giuliano Gori pubblicherà la poesia visiva di Eielson con il titolo Canto visibile.
A partire dal 2000 il nome di Eielson si diffonde sempre di più e la sua opera viene fatta conoscere in numerose antologie, cataloghi e volumi critici. Inoltre lui riprende a scrivere poesia, dando alle stampe nuove raccolte: Sin título, Valencia (Spagna), 2000; Celebración, Lima, 2001; De materia verbalis, México, 2002; Nudos, Tenerife, 2002; Del absoluto amor y otros poemas sin título, Valencia (Spagna), 2005. La casa editrice Ave del Paraíso del poeta-artista spagnolo José Miguel Ullán pubblica una vastissima e aggiornata antologia poetica sotto il titolo Vivir es una obra maestra (Madrid 2003), parafrasi di una sua vecchia famosa installazione, "Dormir es una obra maestra".
Michele Mulas è mancato il 19 dicembre 2002 e da allora la malattia che lentamente andava consumando l'organismo di Eielson si fece evidente e dolorosa, riducendo notevolmente la sua autonomia. Malgrado ciò egli continuò a produrre, a scrivere, a tenere numerosi rapporti di lavoro e i contatti con gli amici. Si è spento definitivamente l'8 marzo 2006. Attualmente le sue ceneri riposano nel piccolo cimitero di Barisardo, in Sardegna, come era il suo desiderio.


 

Bibliografia

 


Opere poetiche

  • Reinos, Lima, ed. della rivista "Historia", 1945; 2a ed. La Clepsidra, Lima, 1973.

  • Canción y muerte de Rolando, La Rama Florida, Lima, 1959.

  • mutatis mutandis, La Rama Florida, Lima, 1967.

  • Poesía escrita, a cura di Ricardo Silva-Santisteban, Instituto Nacional de Cultura, Lima, 1976.

  • Poesía escrita, Vuelta, México, 1989.

  • Noche oscura del cuerpo, Jaime Campodónico Ed., Lima, 1989.

  • Antología, a cura di Rafael Vargas, F de CE, Lima/México, 1996.

  • Poesía escrita, a cura di M. Canfield, Norma, Bogotá, 1998.

  • Sin título, Pre-Textos, Valencia, 2000.

  • Celebración, Jaime Campodónico, Lima, 2001.

  • Canto visibile (con testo a fronte, versioni di M. Canfield, illustrazioni di Michele Mulas), Ori, Pistoia, 2002.

  • Nudos, Colección "Péñola blanca", Fundación César Manrique, Lanzarote, 2002.

  • Vivir es una obra maestra, Ave del paraíso, Madrid, 2003.

  • Arte poética, a cura di Luis Rebaza Soraluz, Fondo Editorial de la Pontificia Universidad Católica, Lima, 2005.

  • De materia verbalis, Editorial Aldus/El Dorado-Snark Editores, México, 2005.

  • Del absoluto amor y otros poemas sin título (Milán 2001-2004), Pre-Textos, Valencia, 2005.

 


Opere in prosa

  • El cuerpo de Giulia-no (romanzo), Joaquín Mortiz, México, 1971.

  • Primera muerte de María (romanzo), Fondo de Cultura Económica, México, 1988.

  • El diálogo infinito, conversaciones con M. Canfield, Artes de México, México, 1995.

 


Traduzioni

  • Le corps de Giulia-no (trad. Bernard Lelong), Albin Michel, Paris, 1980.

  • Nuit obscure du corps (trad. Claude Couffon, testo a fronte), Altaforte, Paris, 1983.

  • Poesia scritta (a cura di M. Canfield, testo a fronte), Le Lettere, Firenze, 1993.

  • Ptyx (trad. in finlandese di Renato Sandoval e Irma Siltanen, con testo a fronte), Università di Helsinki, Helsinki, 1994.

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